L’ombrello

–    Mamma, raccontami una storia.
–    Va bene, ma una piccola. Allora: c’erano una volta un bambino e una mamma.
–    E il papà e le sorelle?
–    No, in questa storia non ci sono sorelle. Solo due genitori e un bambino. E un ombrello.
–    E perché non ci sono sorelle?
–    Oh, uffa, questa non è una storia su di te, è un altro bambino.
–    Ah, va bene.
–    Allora, questa piccola famiglia viveva in un posto dove pioveva sempre. E avevano questo ombrello, che era un ombrello magico. Infatti, se aprivi l’ombrello, sotto ci trovavi il sole. Però il sole era proprio solo sotto l’ombrello, appena ti sporgevi un po’ di qua o di là, pioggia a non finire.

Ora, il bambino della storia andava pazzo per l’insalata, e chiedeva sempre alla mamma di averne un po’. Ma la mamma gli spiegava che l’insalata proprio non riusciva a crescere, con tutta quella pioggia, perché le piantine avevano bisogno di un po’ di sole. Il bambino allora ebbe un’idea. Si fece dare dei semini dalla mamma, e li piantò sotto l’ombrello. Con tutto quel caldo e quel sole, le piantine cominciarono a crescere, a crescere…
E ora continua tu.
–    Ma io non la so, questa storia.
–    E che c’entra? Non la so neanche io, me la sto inventando.
–    Non la sai?
–    No, non la so. Prova a inventare un altro pezzetto, poi casomai vado avanti io.
–    Oltre all’insalata ci mise le fragole e le ciliegie. E poi venne un drago, che si voleva mangiare le fragole perché gli facevano venire il  fuoco più rosso…

Quando è passato il babbo, più tardi, io dormivo e lui ancora raccontava.

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5 risposte a L’ombrello

  1. lilavati ha detto:

    mittttico!
    e tipico…

  2. lanoisette ha detto:

    giusto!
    capitava anche a mio padre, con la mitica storia del chiccolino di grano e dell’uccellaccio…

  3. utente anonimo ha detto:

    Io invece leggevo, sperando di sfinirli, solo che poi mi appassionavo (e loro con me) e si andava avanti sforando regolarmente l’ora di spegnimento luce …

    /graz

  4. RobertoilGrigio ha detto:

    Non avevi il registratore acceso per sapere come finiva?

  5. valengel ha detto:

    ahah… anche mia nonna da piccina mi raccontava le favole quando andavo a dormire da lei (in realtà sapeva solo cappuccetto rosso) e regolarmente si addormentava prima di me! ^_^

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