tempi morti

Sole velato.
Umidità relativa al 99%.
Via vai frettoloso sulla grande piazza.
Un giovane commesso di libreria, il ceruleo occhio bistrato, la camicia bianca ordinatamente abbottonata.
Una donna non più giovane, coperta di pizzi neri, le cosce come tronchi d’albero, il passo barcollante sui tacchi altissimi.
Un’altra donna, una collana di semi colorati decisamente troppo vistosa, uno zainetto nero pieno di documenti compromettenti.
Tre destini che si incrociano.

No. Non va bene.
Quella con la collana e i documenti compromettenti la togliamo, va’.
E’ solo una prof che aspetta che inizi un collegio docenti.
E tutti quei fogli lì sono solo verifiche da correggere.

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2 risposte a tempi morti

  1. lanoisette ha detto:

    e quella tutta pizzi e tacchi?
    e il commesso truccato?

  2. LGO ha detto:

    Sarebbe stato più divertente seguire loro, piuttosto che rinchiudersi in un’aula magna piena di zanzare tigri 😉

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