casette

Questa casetta qui si trovava a Onna (ormai tutti sappiamo dov’è, Onna, purtroppo) prima del terremoto del 6 aprile.

Questa casetta qui, ora, è ancora intatta al suo posto. Si sono rotti solo i portavasi.

Per me, non c’è bisogno di commento.

Capisco che ora che siamo usciti dall’emergenza (parole sue) e che abbiamo voglia di guardare al futuro e non scavare nel passato (sempre parole sue), abbiamo problemi ben più seri da affrontare. Sparare a zero su Santoro, per esempio. Questa sì che è una priorità.

Le scosse continuano.

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12 risposte a casette

  1. eliag ha detto:

    Scavare nel passato mò, che brutta abitudine. Quel che è stato è stato, no? Ah dici che sono gli stessi? quelli che hanno costruito i castelli di carta? va beh ma ciò che è stato è stato no? Pensiamo al futuro. Al ponte sullo stretto per esempio

    (beh se anche lo fanno io magari vado a nuoto. Che fa pure bene)

    (Che poi Santoro pesca pure lui nel torbido eh, ce lo vogliamo dire?? che ad alzare il livello di ansia lo battono in pochi)

    /graz

  2. LGO ha detto:

    Santoro pescherà nel torbido, ma io in quella puntata di Annozero ci ho visto molte domande legittime. Quelle che si fa anche questo medico qui

  3. lerinni ha detto:

    ogni volta che leggo parole come quelle di quel medico mi sento travolgere dalla rabbia. ma rabbia “vera”, di quella che, ad averli davanti, mi porterebbe a massacrarli con le mie mani, quelli che sminuiscono ora, quelli che hanno sminuito allora.

  4. ultimoappello ha detto:

    Ah, sì? Siamo usciti dall’emergenza? Ma tu guarda. Uno salta un paio di telegiornali e zac! ti finiscono le emergenze. Eh, va beh. Attendiamo con impazienza il prossimo delitto irrisolto.

  5. LaVostraProf ha detto:

    Vabbe’, non guardo la tivù, perciò prendete con beneficio di inventario: ché io ho solo letto Aldo Grasso, che sul Corrierone faceva notare che se anche Santoro non sparava a zero sui soccorsi non arrivati o sulle bottigliette d’acqua che mancavano a un medico intervistato, forse avrebbe fatto meglio.
    Poi, vabbe’, ancora, non voglio neanche saperlo, chi è quello che dice di non guardare al passato ma al futuro, perché mi vien male.

  6. LGO ha detto:

    Io quella puntata di Annozero l’ho vista, e l’ho vista apposta, dato che anch’io ormai la tv non la guardo più. E la domanda che tornava era questa: perché, sapendo che erano mesi che in Abruzzo si sentivano scosse, non è stato fatto nulla? Lì per lì, quando (dopo) è venuta fuori la storia di Giuliani, molti hanno replicato che non si poteva evacuare una regione intera. Certo, mi sembra ragionevole. Ma istruire la gente sul da farsi in caso di terremoto? Verificare le condizioni dell’ospedale? Preparare il materiale per allestire le tendopoli in caso di emergenza? Le risposte a queste domande secondo me sono dovute. O no?
    Senza nulla togliere alle persone che si sono fatte in quattro, otto e pure di più dopo che l’Abruzzo è venuto giù.

  7. desian ha detto:

    Santoro dà fastidio a qualcuno solo perché non siamo più abituati al sano giornalismo “scomodo”: quello che fa inchiesta, scava, va a fondo nelle questioni, pone domande CATTIVE.
    L’emergenza, per qualcun altro, non c’è mai stata: c’è stata soltanto l’occasione di fare passerella con l’elmetto in testa mentre la società civile, le associazioni, i partiti (quelli piccoli ed extratutto ormai) si sono rimboccati le maniche, hanno messo mano al portafogli e si stanno dando da fare: e queste notizie le passo di prima mano perché le conosco direttamente, non per sentito dire. Intanto il suo gradimento sale…
    Il problema è che ormai la tv ce l’abbiamo accesa nel cervello sempre, 24 ore al giorno. E’ la nostra forma mentis. Purtroppo di tutti. 😦

  8. emilystar ha detto:

    santoro nn lo sopporto ma nn x motivi politici, solo xkè è villano e aggredisce le persone. magari dice anche cose intelligenti ma la maleducazione con cui ha parlato all’annunziata nn riesco a mandarla giù.
    nn riesco ad aprire il link che hai messo nel post ma immagino che, incredibile ma vero, questa casa sia stata costruita con criteri antisismici veri, e in una terra a rischio sismico altissimo dovrebbe essere la regola, nn l’eccezione.
    mio marito continua a dire che le case vanno giù xkè chi doveva costruire ha risparmiato sui materiali, chi doveva pagare i conti ha voluto pagare il meno possibile e chi doveva controllare nn ha fatto il suo lavoro.
    che dire? resta il fatto che la terra tremava e nn c’era un piano d’emergenza, dei nostri amici camperisti vivevano in camper da natale ormai, si aspettavano questo disastro da un momento all’altro, anzi, pensano di essere stati fortunati, pensa se succedeva di giorno con i figli a scuola e il marito in ufficio…ma sono cose allucinanti.

  9. LGO ha detto:

    @desian: Gli abruzzesi stanno dando prova di essere gente davvero tosta.
    Io leggo il blog di Miss Kappa, e poco altro. Mi rendo conto che è difficile fare informazione evitando di generalizzare in modo forse indebito le proprie conoscenze, parziali. Mi piacerebbe che ci fossero molte voci da seguire, per capire meglio cosa sta succedendo. Ecco: se il web funzionasse meglio, piano piano forse riusciremmo ad avere un’alternativa alla televisione. Farebbe bene a tutti, no?

    @Emily: ho corretto il link. Quello che dice tuo marito credo che sia vero. Purtroppo, questo non serve a far tornare le persone che se ne sono andate. Ma a me piacerebbe pensare che ai miei figli questo non succederà mai. Forse però bisognerebbe abbandonare l’Italia.

  10. utente anonimo ha detto:

    Io ho smesso di vedere tutta la Rai e tutta Mediaset francamente ma in primis i talk show di ogni genere e tipo perchè mi danno sonoramente fastidio. Tra questi la trasmissione di Santoro mi infastidisce sommamente. Chiaramente non per ciò che dice ma per come lo dice e per come gli piace reiterare lo stesso concetto fino all’esasperazione.

    Ed ho pensato che la sospensione di Vauro sia stata l’ennesima dimostrazione di piaggeria di una classe dirigente (dal giornalismo in poi) che non sa fa di meglio se non leccar le terga al potere. Anche se la vignetta di Berlu-nerone mi è sembrata tirata per i capelli, non degna di Vauro francamente.

    Allora stasera mi sono messa di impegno per vedere Anno Zero, una forma di piccolissimo e privatissimo sostegno alla causa.

    Bene, dopo 10 minuti (ho acceso in ritardo) Di Pietro ha cominciato ad urlare che sembrava una gallina sgozzata.

    Ed io ho cambiato canale.

    Sono tornata, ne ho guardato un altro pezzo e dopo un pò c’era l’intervista ad esponenti del comitato che raccoglie i parenti degli universitari morti sotto il crollo della casa dello studente. Intervistano un padre e gli dicono di parlare di Luca, lui glissa e parla piuttosto di concetti ed obiettivi del neonato comitato. L’intervistatore non molla e Luca che aveva solo 19 anni, e Luca che era un ragazzo padre etc etc con evidente imbarazzo e suppongo dolore di questo malcapitato.

    Ho spento ed acceso il satellite.

    Che si fottano, anche se dicono cose importanti, io rifiuto questa forma di giornalismo che spettacolarizza qualsiasi cosa.

    /graz

  11. LGO ha detto:

    @Graz. l’ho visto anch’io, sono caduta nella trappola della curiosità per la censura. E ho trovato intollerabile quell’insistere. Però. Ho anche potuto ammirare una persona dignitosissima e fortissima, che ha saputo difendere il proprio dolore.

  12. valewanda ha detto:

    premetto che non guardo più la tele da mesi, però che in tutto questo casino le priorità siano Santoro e le vignette di Vauro veramente è l’assurdo. Come al solito, ma non voglio fare demagogia, il nostro premier non perde occasione per portare il paese a livelli ancora più bassi, con il campeggio e tutto il resto.

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